martedì 29 marzo 2011

Il Risveglio di Cheope Come evitare il cataclisma mondiale del 2012

Prezzo € 13,50 Hope Libro - Pagine 319 Formato: 14,5x20,5 Anno: 2010 Acquista Online su IlGiardinodeiLibri.it Un libro basato sulle informazioni ottenute nel corso di sessioni ipnotiche di regressione temporale da parte di Lucyna Łobos. È la storia del disseppellimento della tomba del Faraone e della localizzazione della mummia nel sarcofago della Grande Piramide, che a sua volta sta ad indicare “l'apertura della Piramide” e la creazione di una difesa dai cambiamenti catastrofici, tali quali il surriscaldamento globale della Terra o le catastrofi naturali, in particolare dalla minaccia del 2012, cioè l'inversione dei poli magnetici della Terra. Come proteggere la Terra? Come vivere? Cosa è veramente importante nella vita? Chi sopravviverà? Le risposte si trovano nel libro. La storia descritta in questo libro è vera e si riferisce a fatti e persone reali. Da maggio 2001 conosciamo in Polonia l'esatta collocazione della tomba del Faraone che ha costruito la Grande Piramide. Il disseppellimento della mummia del Faraone “aprirà” la Grande Piramide e proteggerà l’Umanità e la Terra dai cataclismi naturali, in particolare dalla minaccia dell’anno 2012. La Grande Piramide è stata costruita 6500 anni fa da un Faraone chiamato ai suoi tempi “Colui Che Venne Dal Cielo”. Cheope invece, a cui viene attribuita questa costruzione, ha solamente restaurato la Piramide, 2000 anni più tardi. Gli uomini hanno solamente aiutato durante la costruzione. Responsabile principale è stata una civiltà venuta dalla costellazione di Orione, dal pianeta chiamato Aszun. Le informazioni vengono acquisite tramite delle sessioni di ipnosi regressiva. Per dimostrare la loro credibilità, nell'agosto 2004 sono iniziati degli scavi archeologici sul monte Sleza nei pressi di Breslava, che continuano fino ad oggi. Nel febbraio 2006 sull’Altopiano di Giza, nella zona delle tre piramidi, sono stati eseguiti rilevamenti approfonditi con apparecchi georadar, nei luoghi indicati da Lucyna Lobos. Le ricerche suggeriscono l’esistenza di strutture sotterranee alla profondità di circa 30 metri.
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